Con l’arrivo della primavera 2026 tornano i colori, ma con un’energia diversa tra tinte accese e pastello. A sorpresa, però, la vera novità è il grigio: dalle sfumature perla al carbone, il grigio si prende la scena come alternativa chic da indossare anche di sera. Accanto a tutto questo, resta centrale il minimalismo con bianco immacolato, linee essenziali e costruzioni pulite, sofisticate senza sforzo..
Il guardaroba si semplifica e si rinnova: jeans abbinati alla iconica t-shirt bianca (o camicia) diventano una divisa contemporanea, perfetta da impreziosire con gli accessori giusti. Tra questi troviamo il grande ritorno del foulard: stampe geometriche e floreali, annodato, trasformato in top, fino a diventare un vero total look.
Sul fronte sensualità, la parola d’ordine rimane la stessa: sexy, ma con discrezione. L’intimo resta protagonista con sottovesti, baby-doll e lingerie a vista, con una seduzione raffinata e mai esagerata. Il reggiseno è un capo protagonista, mostrato e valorizzato sotto blazer, camicie aperte o capispalla leggeri. A fare da contrappunto romantico troviamo accessori “da corte” come crinoline, mostrine e finiture strutturate, in equilibrio tra interpretazioni mannish e accenti iper-romantici.
Drappeggi e ruches danno aria ai look, mentre per chi ama l’effetto scenico abbiamo maxi-pompon e decorazioni fluffy come piume e peluche per un glamour più giocoso. Per le nostalgiche, ecco un tuffo negli anni ’20 con frange e perline.
Oggi la praticità diventa stile: lo Smart Working porta in primo piano utility e workwear super cool—tute, grembiuli moderni, tasconi e tagli funzionali—mentre la stagione strizza l’occhio all’estate con neoprene e materiali affini in versione urbana. A completare il quadro tartan alleggerito e reinterpretato in toni naturali e neutri, perfetto per mixare rigore e freschezza.