6 February 2019

Justin Bieber: da pop star a stilista

Justin Bieber

Dopo una prima capsule collection di t-shirt per il marchio Hanes, il ragazzo deve averci preso gusto. Justin Bieber, non più in vetta alle classifiche pop come agli esordi, si sta divertendo nei panni di stilista. Che sia una riconversione definitiva? Fatto sta che il  giovane cantante canadese, assiduo protagonista delle cronache rosa grazie alla sua relazione con la figlia d’arte e modella Hailey Baldwin, ha appena lanciato il suo marchio di moda: Drew House. Fra parentesi, Drew è il secondo nome di Justin. Inutile dire che, in rete, l’annuncio ha fatto subito il buzz, con diversi sold out già prima che gli abiti fossero messi in vendita. Per descrivere lo stile del marchio, è stato coniato un nuovo termine: scumbro, che nasce dalla contrazione delle parole scum, ovvero feccia, e brother, fratello. Ok, sono d’accordo, il nome a prima vista non invoglia, ma la collezione, c’è da ammettere, è riuscitissima. Lo stile scumbro, si dice, soppianterà lo stile hipster, che ha ormai fatto il suo tempo. Per gli interessati a questo nuovo fenomeno fashion, si tratta della sovrapposizione di abiti dal carattere street wear con pezzi di gran lusso per creare una colorata dissonanza stilistica. Ma torniamo a Drew House, marchio che propone una moda maledettamente Nineties, a cominciare dal logo, che è uno smiley giallo che richiama quello dei rave dell’epoca. Per la stagione che viene, il brand di Justin Bieber propone pantaloni ampi, felpe oversize con cappuccio e camice in stile work wear. Il tutto condito dalla presenza costante dello smiley giallo e da molti pezzi gender free, come vogliono le tendenze del momento. Lo stile del brand si rivolge a un pubblico di giovanissimi, ma non è detto che gli adulti non apprezzino…

Drew house

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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