18 January 2019

Birkenstock x Valentino: i sandali inattesi

Protagonisti della settimana sono due marchi che in apparenza non hanno niente in comune. Uno è Birkenstock, marchio tedesco che ha fatto della comodità estrema la propria bandiera. L’altro è Valentino, marchio che, invece, è sul lusso più sfrenato che ha costruito la propria immagine. Con la mediazione del creatore di moda concettuale Jun Takahashi del brand indipendente Undercover, il marchio tedesco e quello italiano hanno trovato un punto di equilibrio, creando qualcosa di lussuoso e insieme di funzionale, di unico e allo stesso tempo di universale. Trattasi di un paio di sandali svelato in anteprima alla sfilata uomo di questa Parigi Fashion Week 2019. Le forme del sandalo sono quelle classiche del modello Arizona di Birkenstock. A cambiare sono i colori. Il sandalo è disponibile in total black, con stampata in bianco a contrasto la grande scritta VLTN, e in Rosso Valentino, sempre con scritta bianca a contrasto. Il Rosso Valentino, come il Rosso Ferrari o il Blu Klein, è uno di quei colori che identificano immediatamente un marchio oppure un artista. Molto più che un semplice colore, il Rosso Valentino, acceso, brillante e carico di seduzione, è una vera e propria firma di stile. Addio quindi alla suola in sughero brunito che rende riconoscibilissimi anche a distanza le Birkenstock. Ma vediamo cosa dice uno dei protagonisti di questa inattesa, quanto gradita collaborazione. Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino, è raggiante di felicità. Come dichiarato a margine dell’ultima sfilata, ad attrarlo è stata l’universalità del marchio Birkenstock, il fatto che non importa l’età, lo stile, o il portafoglio, un sandalo Birkenstock nell’armadio ce lo hanno proprio tutti. Un’astuta mossa per rendere il lusso più democratico? Staremo a vedere. Intanto, nell’attesa che le nuove Arizona spopolino nei negozi e in internet, ce le possiamo godere in immagini.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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