29 March 2019

The North Face for Raeburn: la capsule collection

The North Face

Fra le capsule collection più imperdibili di stagione c’è quella lanciata da The North Face in collaborazione con il designer inglese Christophe Raeburn. Già direttore artistico di Timberland, Raeburn è qualcuno di molto impegnato, non solo nell’estetica, ma anche e, forse, soprattutto nell’ecologia. Reduce, Reuse, Recycle, Raeburn è lo slogan che lo ha reso celebre nel mondo. Per la capsule collection di borse realizzata in collaborazione con il marchio The North Face, Christophe Raeburn ha pienamente applicato la sua filosofia Raemade. Ha immaginato degli accessori fatti a mano a partire da materiali riciclati. Come materia prima ha scelto quella di vecchie tende da campeggio, che sono diventate, grazie a un’alta dose di inventiva e di coraggio artistico, tre splendide borse: uno zainetto, una tote bag e una grande cabas. Protagonista delle tre borse è il colore giallo, un bel giallo mostarda reso ancor più acceso e vibrante dagli inserti neri a contrasto. In piena risonanza con la tendenza logo mania, le tre borse immaginate dallo stilista inglese sono piene di grandi scritte. Il loro aspetto sportivo è accentuato dal tessuto tecnico delle tende da campeggio, che è morbido al tatto, piacevole alla vista ed è resistente. Sin dalla sua nascita, The North Face si è sempre cimentata in progetti speciali. Il brand di abbigliamento sportivo per l’alta montagna ama dare spazio ai giovani talenti e collaborare con nuovi marchi, per dare all’industria impulsi positivi e per imprimere il cambiamento nei modi di produzione e di consumo. Disponibili già da ora in internet e nei negozi monomarca, le tre borse firmate The North Face sono in edizione limitatissima. Perciò sbrigarsi a scegliere quella che fa per noi è d’obbligo. Le occasioni per indossarle non mancheranno, dallo sport, ai viaggi al tempo libero.

The North Face

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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