4 March 2019

Tommy Hilfiger for Zendaya: la collezione TommyNow

Tommy Hilfiger

Dallo stile preppy allo stile discomusic. Tommy Hilfiger, per la sua prima sfilata alla Parigi Fashion Week, ha deciso di stupire il pubblico con uno spettacolo di quelli che resteranno a lungo negli annali della moda e con uno stile nuovo, che dice, per il tempo di una stagione, addio agli influssi stilistici della Ivy League per tuffarsi in scatenate atmosfere degne dello Studio 54. Per il cambio di rotta, Tommy Hilfiger si è avvalso dell’aiuto dalla cantante e attrice Zendaya, ex starlette Disney, che, liberatasi dal mondo fiabesco che l’ha lanciata, è ora un talento in piena regola, apprezzata da critica e da pubblico. Insieme a Zendaya, Tommy ha firmato una collezione dal sapore Seventy intitolata TommyNow. La collezione, che segue la nuova tendenza del See Now Buy Now, ovvero dell’appena visto in passerella e già disponibile nei negozi, rispolvera paillettes, pantaloni a zampa d’elefante a vita alta, grandi orecchini a cerchio, sandali con plateau, occhiali aviator e colorate t-shirt. Abbaglianti tessuti lamé, sfavillanti paillettes, luccicanti fili in lurex, cuoio color borgogna: i materiali sono stati scelti per far brillare chi li indossa. Gli outfit, di gioioso impatto, sono liberatori così come lo show che li ha lanciati. A prendervi parte sono stati  ballerini scatenati sui roller-blade e modelle di tutte le taglie e di tutti i colori che, sfilando, è come se avessero cantato un inno alla diversità. Da Winnie Harlow a Pat Cleveland passando per Halima Aden che sfila velata, le modelle non potrebbero essere più diverse. A chiudere lo show, una spettacolare Grace Jones, vestita solo di un body luccicante, stretto in uno spesso cinturone color oro e abbinato a una giacca dai riflessi metallici e a energici stivaloni cuissard. Portabilissima e allo stesso tempo scenografica, TommyNow è la nuova collezione must have.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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