16 January 2019

Tendenza moda Urban Prairie Girl

Erdem

Spuntano qua e là, come fiori, nelle vie più chic di Parigi, Milano e New York. Le vediamo nei locali più in e alle feste più esclusive. Sono le Urban Prairie Girls, ragazze che scelgono di vestire come se fossero appena uscite dalla Casa nella Prateria. Il loro identikit fashion è semplice: un abito con stampa a microfiori, come quelle di una volta, possibilmente con maniche a sbuffo e con colletto primi Novecento, abbinato a uno spesso cinturone in cuoio, a una bandoliera con frange che sembra uscita da un film sulla conquista del lontano West e a capelli con piega naturale lasciati liberi al vento. Ai piedi, le Urban Prairie Girls indossano un bel paio di anfibi oppure di comode sneaker: un modo per ricordare a chi, guardandole, strabuzza gli occhi pensando di essere inspiegabilmente finito nel passato, che siamo nel 2019. Un modo anche per smorzare il carattere zuccheroso dei fiori, che all’epoca del nuovo femminismo e del Me Too, sarebbe altrimenti un po’ fuori luogo. Il nome Urban Prairie Girl è stato inventato dal New York Times, giornale che, come un sismografo, registra tutti i nuovi fenomeni in ascesa, spesso anche quelli di abbigliamento. All’inizio dell’ autunno, il famoso quotidiano statunitense ha rimarcato la presenza sempre più massiccia, per i quartieri radical chic della Grande Mela, di abiti ottocenteschi e, nello stupore generale, ha deciso di dedicare un articolo alla questione. Così facendo ha contribuito rendere lo stile casa nella prateria il fenomeno moda dell’anno, che rimbalza dalle strade delle capitali della moda alle passerelle fino a Instagram. Da Erdem ad Alexander Mc Queen passando per Zimmerman fino ad arrivare a Coach, tanti sono i grandi marchi che si sono cimentati nello stile. Il risultato: di quelli che le fashioniste adorano!


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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