1 April 2019

Pull&Bear: la collezione ispirata a Stranger Things

Pull & Bear

La serie tv in streaming più seguita al mondo diventa ora un fenomeno fashion. Il brand di abbigliamento casual Pull&Bear ha dedicato ai protagonisti di Stranger Things un’intera serie di capi e di accessori. L’occasione è la messa in onda su Netflix della terza stagione della serie di fantascienza che tiene incollati al teleschermo milioni di spettatori, grazie a sparizioni e ad eventi misteriosi capaci di creare un effetto suspense assoluto. Trama, ambientazione ed episodi si ispirano ai film di Steven Spielberg degli anni Ottanta e, come questi ultimi, sono un vero e proprio fenomeno di culto. A creare la collezione Stranger Things per Pull&Bear sono stati gli stessi attori della serie tv, il rocker Finn Wolhfard e la grintosa  Sadie Sink, che si sono ispirati ai personaggi che interpretano. Il risultato è una moda tremendamente cool, un po’ californiana, un po’ anni Ottanta. Dallo stile Venice Beach sono state riprese le stampe tropicali, i colori vibranti e i messaggi ispirati alle lunghe spiagge oceaniche, che caratterizzano la moda per lei. Dagli anni Ottanta è stata ripresa la tendenza oversize che, insieme a quella street wear, dà vita a un’alchimia di stile tutta particolare, che caratterizza questa volta i capi per lui. I pantaloni cargo e i giubbotti sovradimensionati sono il principale richiamo stilistico ai ruggenti anni Ottanta. Non potevano poi mancare i capi Tie & Dye, che sono uno dei must have di stagione, insieme ai pezzi in denim slavati, dall’aura maledettamente vintage. Bianco, rosso, nero oppure blu, il denim è il grande protagonista della collezione. E per chi non può fare a meno di guardare l’etichetta per sapere se il nuovo acquisto è green, tranquilli, Finn e Sadie hanno pensato anche a questo. La collezione è stata labellizzata Join Life. Tradotto: il processo di realizzazione è rispettoso dell’ambiente.

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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