9 March 2019

Pinko x Stella Jean: salvare un albero con una t-shirt

Pinko

Pochi lo sanno ma è ormai il secondo anno che il marchio italiano di moda Pinko collabora con il progetto Treedom. Treedom è una piattaforma che permette a ciascuno di piantare un albero, semplicemente facendo click da computer, e di seguirne la crescita. In Kenya è nata così la Pinko Forest, una foresta con 10000 alberi da frutto curata dalla popolazione locale e per la popolazione locale, che può beneficiare dei proventi delle colture. Manghi, avocadi, banani, ciliegi africani, macadamia: nella foresta di Pinko, la natura cresce rigogliosa. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla propria battaglia in favore della riforestazione, Pinko si è rivolta alla stilista Stella Jean. Italo-haitiana e da sempre paladina di una moda etica, Stella Jean non ha perso l’occasione. Ha realizzato per il brand originario di Fidenza cinque t-shirt che saranno disponibili alla vendita da Aprile. I loro temi chiave sono la sostenibilità, il rinverdimento del pianeta, il multiculturalismo e la cooperazione internazionale. Le t-shirt sono state realizzate interamente in cotone organico, secondo un procedimento ecosostenibile, e sono state poi dipinte con colori ad acqua, all’insegna di una moda consapevole. Perché non lasciarsi coinvolgere dalla causa ecologica sposata da Pinko, visto che le t-shirt sono particolarmente belle? I motivi, colorati e festosi, evocano sia la cultura keniota che l’universo lussureggiante della Pinko Forest. Per realizzarli, Stella Jean ha lavorato fianco a fianco con gli artigiani del luogo nell’obiettivo di dare vita a uno sviluppo endogeno delle comunità locali. Il modello economico proposto con la realizzazione della capsule collection di cinque t-shirt è quello dell’emancipazione economica e del raggiungimento di una propria indipendenza. Certo, il progetto da solo non cambierà il mondo, ma come ricorda Pinko sul proprio sito, per costruire una grande foresta si parte pur sempre da un semplice albero.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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