3 November 2018

Napapijri Superlight: la gamma di parka e piumini in thermofibra

superlight-Napapijri

Un piumino senza piume. Solo un marchio che ha l’innovazione inscritta nel DNA, come Napapijri, poteva immaginare una cosa del genere. E lo ha fatto. La nuova linea di parka super-light sono rigorosamente no fur e no down, ovvero senza pelliccia né piume. A tenerci al caldo è un nuovo tipo di fibra isolante brevettato: la thermo fibra, che ha una caratteristica non trascurabile, quella di essere leggerissima. Niente più indumenti pesantissimi, in senso metaforico ma anche letterale, da portarsi addosso ma qualcosa che ha la stessa eterea leggerezza di un tessuto estivo, che lascia il corpo piacevolmente libero di muoversi per le strade di città così come per i sentieri innevati di montagna. Per assemblare insieme le varie parti dei parka e dei piumini è stata studiata una tecnica d’avanguardia, che utilizza cuciture eseguite agli ultrasuoni.  Etica, avanguardista, calda. La moda firmata Napapijri è sempre un passo avanti. E allora scopriamo nel dettaglio la gamma di giacconi Superlight, nati per adattarsi alla nostra temperatura corporea e per mantenerla intatta anche nelle condizioni più estreme. Il primo modello della gamma è Skidoo, un parka tecnico dal tessuto impermeabile e dal cappuccio con dettagli in ecopelliccia, che permette di partire all’avventura caldi e leggeri. Poi c’è la giacca modulabile Alin, dalle linee semplici ed eleganti, che è composta di una parte esterna impermeabile e di un gilet interno sganciabile imbottito, ideale per i giorni più freddi dell’anno. Infine ci sono i due piumini senza piume Art, uno è corto e l’altro lungo. Entrambi sono coloratissimi. Oltre che nel classico nero, sono infatti disponibili in blu, giallo e arancione, tre colori squillanti che quest’inverno impazzano sulle piste da sci come in città.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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