14 August 2019

Levi’s festeggia i 45 anni di Hello Kitty

Levi's

Lo avreste mai detto che la gattina giapponese più amata al mondo ha appena spento 45 candeline? Con il suo fiocchetto rosa e la sua tutina blu, la tenera Hello Kitty sta quasi per arrivare al mezzo secolo, anche se dimostra un quinto dei suoi anni e il suo spirito è rimasto giovane come agli esordi. Per celebrare l’importante traguardo, Levi’s dedica alla gattina made in Japan una collezione per donne e bambini che, come dichiarato dal direttore dell’innovazione del brand di denim, Jonathan Cheung, promette di ridefinire la parola kawaii. In giapponese, kawaii significa grazioso ed è forse il termine che meglio si addice al dolce e spensierato universo di Hello Kitty. Le donne adulte sicuramente sceglieranno la collezione a lei dedicata spinte da un senso di nostalgia per gli anni che furono, quelli delle elementari, delle medie e delle scuole superiori, quando la gattina impazzava fra i banchi. I più piccoli, che a dispetto della tenera età, puntano già a essere stilosi, si lasceranno invece conquistare dai colori accesi e dalla grafica teneramente naïf, perfetta per essere mostrata ai compagni di classe e agli amici. Levi’s: l’azienda statunitense di jeans culto. Sanrio: la casa di produzione di uno dei personaggi cartoon più riusciti. I due colossi della pop culture hanno creato qualcosa di straordinario. Della collezione fanno parte, fra gli altri: la giacca in jeans oversize Trucker con morbide toppe in rilievo dedicate a Hello Kitty, la salopette Baggy in denim interamente stampato con l’effigie della gattina, la felpa con cappuccio, disponibile sia nella versione bianco candido che nella versione grigio chiaro e tanti accessori. Dal cappellino con visiera al foulard passando per il pratico marsupio, c’è tutto l’occorrente per creare accattivanti total look a tema. Tanti auguri a te, Hello Kitty!


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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