1 February 2019

Le più belle capsule collection per il nuovo anno cinese

Versace

La Cina è vicina. I grandi marchi occidentali flirtano sempre di più con il Paese del Dragone. Fonte inesauribile di ispirazione fashion, la Cina è anche uno fra i mercati più allettanti, di quelli che assicurano il numero più alto di ricavi alle case di alta moda. Inizialmente, le maison del lusso si sono accontentate di aprire in Cina i propri flagship store o di organizzare sfilate studiate appositamente per la clientela dell’estremo oriente. Da qualche stagione, hanno iniziato a fare perfino di più, celebrandone le festività a suon di capsule collection, limited editions e collaborazioni speciali. Anche quest’anno, per il nuovo anno cinese, stanno uscendo tantissimi capi e accessori in edizione speciale. Conosciuto anche come festa della primavera, il capodanno cinese si tiene il 5 febbraio. A ogni anno viene associato un animale che, questa volta, è il maiale. Per dare il benvenuto all’anno 4716 del calendario cinese, Gucci ha lanciato una simpatica felpa con tanto di maialino stampato. Ha fatto la stessa cosa Alberta Ferretti, che ha scelto di utilizzare i colori oro e rosso che, nella tradizione cinese, portano fortuna. Versace ha lanciato per l’occasione la collezione Lunar New Year, anch’essa giocata sui toni dell’oro e del rosso acceso come augurio di benessere e prosperità. Pantalone, bomber, pochette, t-shirt e camicia di seta: la collezione Versace, dallo stile un po’ barocco, è fra le più appariscenti. Moschino, che non rinuncia mai alla sua vena pop-ironica, ha deciso di riprendere l’icona del maiale da uno dei personaggi cartoon più amati: Porky Pig dei Looney Tunes che, per l’occasione, sorride contento da capi d’abbigliamento, borse e cover per cellulari. Di tutt’altro tono, il nuovo fondotinta compatto Chinese New Year Hope and Fortune Edition di Yves Saint Laurent, che ha un packaging declinato nei colori oro e blu e una texture ricamata che si rifanno al mito della capra cinese Koi che si trasforma in dragone.

 

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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