13 August 2019

La moda etica di Burberry: la prima collezione in Ecofyl

Burberry

Burberry punta al verde. Dopo alcune recenti polemiche che hanno travolto il marchio britannico, accusato di bruciare i capi invenduti, arriva l’impegno green. Prima la rinuncia alla pelliccia animale. Poi la decisione di riciclare i capi rimasti orfani di acquirenti, riciclandone i filati e trasformandoli in Refibra. Ora un’iniziativa ancora più virtuosa: ridurre in modo drastico la propria impronta ecologica da qui al 2022. Obiettivo finale: un bilancio carbone neutro. E poiché, come si suol dire, chi ben comincia è a metà dell’opera, il brand lancia per questo settembre la sua prima collezione etica. Si tratta di una capsule collection di capi senza tempo, come mantelle, borse e impermeabili, realizzati a partire da una fibra di nylon interamente riciclata e riciclabile: l’Econyl. Fili da pesca e scarti della produzione industriale, invece che essere abbandonati per sempre, sono stati collezionati e trasformati in qualcosa di incredibilmente fashion, da acquistare oggi e da mettere tutta la vita, grazie allo stile classico dei capi. Bellezza e qualità sono sempre più associati alla pratica di riciclo, grazie all’invenzione di materiali innovativi dalle proprietà sia tecniche che estetiche eccezionali. L’Ecofyl è prodotto da un’azienda italiana che si chiama Aquafil, fra le più quotate per quanto riguarda i filati ecoresponsabili, che sono destinati ai brand più prestigiosi, divenuti in questi ultimi anni molto sensibili alle tematiche ambientali. Su Instagram sono apparse in questi giorni le prime immagini della collezione Burberry in Ecofyl. Inutile dire che il tam tam è stato immediato. Maniche a pipistrello come nello stile londinese d’antan, colori scuri dall’allure autunnale molto chic e nome del marchio ripetuto a contrasto su maniche e risvolti sono raffinati dettagli che non passano inosservati. Se ancora non avete nell’armadio il vostro iconico impermeabile Burberry, l’idea di acquistarlo in versione ecologica è particolarmente ghiotta!

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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