1 July 2019

Facetasm & Coca Cola insieme per una collezione ultrapop

Facetasm

Il marchio giapponese Facetasm è sempre più sotto i riflettori. E questo grazie a una visione innovativa della moda che si situa fra equilibrio delle linee e disequilibrio, fra decostruzione delle forme e ricostruzione. Sedotto dalle fresche bollicine della Coca Cola, Hiromichi Ochiai, vulcanico creatore di Facetasm, ha appena presentato una collezione di abiti che si ispirano alle immagini pubblicitarie vintage della più pop fra le bevande. Volato ad Atlanta per visitare gli archivi dell’azienda che con le sue lattine ha stregato il mondo, lo stilista ha deciso di basare la sua prossima capsule collection su una pubblicità della Coca Cola del 1969 dal titolo It’s a Real Thing, con cui venivano celebrati i 50 anni dal lancio della ricetta rinfrescante segreta su cui ancora è steso un velo di intrigante mistero. Hiromichi Ochiai si è inoltre ispirato agli abiti da lavoro vintage indossati nel ventesimo secolo dagli impiegati della Coca Cola. Per l’occasione, gli abiti sono stati decostruiti e poi completamente reinventati, per presentarsi a voi in chiave ultramoderna. Il risultato è una collezione streetwear di gran lusso, condita con un tocco di pop culture che la rende piacevolmente prosaica. In programma ci sono 22 audaci pezzi, fra cui spiccano t-shirt, hoodies, giubbotti, bermuda, cappellini, berretti e pantaloni. I tagli dei capi sono oversize. Tessuti e materiali disparati creano fantasie patchwork di assoluto impatto. Il colore dominante è il rosso Coca Cola, che è sorprendentemente unito a un verde acceso come quello dei pini. I pezzi forti sono le uniformi unisex, che andranno a riempire in giro per il mondo gli armadi di lui e di lei.  A distanza di oltre un secolo dal suo lancio, Coca Cola non cessa mai di ispirare artisti, designer e creatori di moda. Chi sarà il prossimo?


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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