11 June 2019

Dioriviera: da Mykonos a Ibiza, l’estate firmata Dior

Dioriviera

Il mare secondo Dior. Con l’avvicinarsi della stagione balneare, la più celebre delle griffe francesi ha fatto le valigie e ha lasciato la trafficata Parigi in direzione delle coste mediterranee, alla ricerca di spiagge infinite e di mare blu. Mykonos, Ibiza, Marbella, Saint Tropez, Forte dei Marmi e Porto Cervo: sono queste le destinazioni scelte da Dior per l’apertura di pop-up store esclusivi. In questi spazi effimeri, che durano il gioioso tempo di una stagione, troveremo tutti i pezzi della collezione Dioriviera, una collezione da uomo e da donna dedicata alla frizzante dolcezza dell’estate. Per realizzarla, Maria Grazia Chiuri, direttrice della maison Dior, si è ispirata un po’ al vaporoso mondo del balletto russo, come ormai da qualche stagione, e un po’ a quello ondoso dei marinai. Dall’alchimia di questi influssi che spaziano da Mosca al nostro caldo mare, è nata una collezione di bikini, camicette e accessori dal carattere casual con cui poter andare in spiaggia, quando il sole sorge, e a far festa non appena arriva il tramonto, in una non stop di relax e di divertimento. Capi emblematici della collezione Dioriviera: il costume intero (che quest’anno è un must have) a righe orizzontali; le sneakers Walk’n’Dior, con cui, di rientro dalla spiaggia, poter andare a fare un giro esploratorio di costa e isole; i sandali ricamati J’aDior, che sono di una grazia infinita; e, per finire in bellezza, la Book Tote, una tote bag da spiaggia che, non appena indossata, fa subito estate. Per quanto riguarda i motivi, Maria Grazia Chiuri ha scelto quelli di fine Settecento della tela di Jouy, che regalano alla collezione un’aria aristocratica. L’appuntamento nei pop-up store firmati Dior è fino al 30 Settembre. Se ancora non avete prenotato le vacanze, perché non mettere in cantiere un giro da Dior?

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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