22 January 2019

Ambush x Nike: la capsule collection

AmbushPer favore, non chiamatelo Streetwear. Yoon Ahn, fondatrice del marchio di abbigliamento Ambush, non ama che il suo stile sia etichettato così. Preferisce parlare di emozioni che si trasformano in abiti, di ordinarietà che viene reinterpretata in modo straordinario, di funzionalità glamour. Mai scontato, talvolta scandaloso, sempre fantastico, lo stile creato da Yoon Ahn, per questa primavera 2019, si fonde con l’universo Nike dando vita a una capsule collection di quelle che non passeranno certo inosservate. La giovane stilista di Ambush, per metà coreana e per metà americana, è entrata nell’Olimpo della moda grazie al suo brand di gioielli, creato nel 2008 insieme al rapper giapponese Verbal. I suoi gioielli reinventano, con fare provocatorio, i simboli più correnti della società contemporanea. Grazie alla sua carica novatrice, la stilista è stata notata da Dior che l’ha recentemente nominata direttrice della propria linea di bijou. Nel 2016, la Yoon Ahn guarda al di là del mondo degli accessori, lanciando la sua prima linea di prêt-à-porter, i cui volumi sono esagerati e le cui linee sono androgine. Un po’ reggae, un po’ rock, un po’ workwear, l’universo di stile di Yoon Ahn è unico nel panorama del fashion. Per Nike, la vulcanica stilista ha creato una collezione dal carattere sportivo senza che per questo, indossandola, si dia l’impressione di essere appena usciti da un corso di fitness. La collezione si compone di 5 pezzi: un giubbotto in ecopelliccia disponibile nei colori nero e verde, una giacca reversibile in tessuto tecnico da un lato e in materiale dorato riflettente dall’altro, un body in tessuto Dri-Fit brevettato da Nike, un crop top e un paio di pantaloni con bande riflettenti. Trattandosi di Nike, non potevano poi mancare le sneaker. Yoon Ahn ha deciso di rivisitare una grande icona degli anni Novanta: le Air Max 180 che, per l’occasione sono diventate futuriste.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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