9 July 2019

Adidas e Stella McCartney: capi riciclati e riciclabili al 100%

Stella Mc Cartney

Stella McCartney e la moda ecologica non sono certo un binomio dell’ultima ora. Da sempre, la stilista figlia del mitico Paul dei Beatles ha fatto del rispetto per l’ambiente e dell’amore per gli animali la propria bandiera di stile, molto prima che tutti gli altri marchi del lusso si lasciassero tentare dal filone della moda eco e vegan. Niente pellicce. Niente cuoio. Processi di produzione poco inquinanti. Materiali riciclati. Pochi sprechi di risorse. Sono queste le caratteristiche che adoriamo della moda firmata Stella McCartney, che già in tempi non sospetti, si preoccupava di infondere dell’etica, oltre che dello stile, alle sue creazioni. Ora, in collaborazione con Adidas, la stilista inglese lancia due capi al 100% riciclati e riciclabili. Il primo è una felpa con cappuccio realizzata sfruttando una nuova tecnologia in grado di purificare il cotone usato per trasformarlo in una fibra del tutto nuova. Il processo di lavorazione del cotone usato, unico nel suo genere, si chiama NuCycl e dà vita a materiali di altissima qualità, come spiega l’azienda Evrnu, che ha sviluppato l’idea. La felpa è realizzata al 60% in cotone NuCycl e al 40% in cotone bio riciclato. Desiderosi di fare ancora di più, Adidas e Stella McCartney hanno creato anche un completo da tennis in Microsilk e cellulosa. Tempismo perfetto: visti il Roland Garros e Wimbledon che tengono incollati agli schermi, in questi giorni, gli appassionati di tennis. Il Microsilk è un materiale tessile composto a partire da acqua, zucchero e lievito. A mangiare, non si mangia. In compenso è completamente biodegradabile. Per Adidas e StellaMc Cartney, dunque, realizzare capi in plastica riciclata è stata solo la prima tappa. La prossima è eliminare del tutto gli scarti. Che la moda, da settore altamente inquinante, stia per trasformarsi nel settore più virtuoso?


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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