14 May 2019

Vans for Harry Potter: una magia di collezione

Vans

Era stata annunciata già da un po’, poi se ne erano perse le tracce. Ma, ora, è diventata finalmente realtà. Stiamo parlando della collezione Vans for Harry Potter. Partner ufficiale di maghi e streghe di tutto il mondo o aspiranti tali, la collezione si compone di scarpe, vestiti e accessori. Come si veste un mago 2.0? Grazie a Vans, ora lo sappiamo. Veste in modo trendy e coloratissimo. L’universo del maghetto che ha stregato bambini, adolescenti e non solo potremo finalmente portarlo addosso e sentirci, anche noi, protagonisti di un’accanita battaglia fra il bene e il male condotta a colpi di formule magiche e di partite di Quidditch. E allora, pronti a prendere il treno sul binario 9 e 3/4 in direzione Hogwarts? Noi di Drezzy, decisamente si. Pezzo forte della collezione Vans for Harry Potter sono, naturalmente, le sneakers. Con Vans, che è specialista nelle calzature street-wear, non poteva essere altrimenti. In programma, ci sono 4 paia di scarpe corrispondenti alle 4 confraternite di giovani maghetti: Gryffondor, Serdaigle, Poufsouffle, Serpentard. Schierarsi non è facile. A essere belle, non sono solo le sneakers ispirate ai buoni ma anche e, forse, soprattutto, quelle con l’effigie di Voldemort. La loro texture a pelle di serpente fa di queste sneakers un accessorio urban di quelli che, in un look, fanno la differenza. Quindi, per questa volta, la voglia di passare dalla parte dei cattivi è più che giustificata. Che vogliate giocare a Quidditch oppure avventurarvi fin nella spaventosa camera dei segreti, le sneaker Vans for Harry Potter sono l’accessorio perfetto. Tre sono le versioni in cui le magiche scarpe da ginnastica sono disponibili: quella mid, con caviglia alta, quella low, con caviglia bassa e quella slip-on, perfetta per l’estate, quando si è in cerca di un paio di scarpe che si sfilino e si infilino che è un piacere.

Vans1

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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