11 July 2019

Tod’s Happy Moments: le scarpe felici

Tod's

Lo spirito innovativo è forse ciò che più caratterizza Tod’s, che è uno di quei marchi che guardano sempre avanti, senza fermarsi neanche un secondo per cullarsi sugli allori. Per infondere nuova creatività ai propri prodotti, il brand marchigiano di calzature d’alta qualità ha lanciato un nuovo progetto: Tod’s Factory. L’obiettivo? Dar vita a tante nuove capsule collection, ciascuna in collaborazione con un designer diverso, ciascuna espressione della fervida immaginazione di un artista. Questa volta è il turno di Alber Elbaz. Nato a Casablanca e cresciuto a Tel Aviv, lo stilista israelo-americano ha raggiunto la fama mondiale come direttore creativo di Lanvin, maison che ha diretto fino al 2015. Osannato dalla stampa, il celebre creatore di moda ha fatto breccia nel cuore delle attrici e degli addetti ai lavori per il suo cocktail di stile fatto di semplicità e glamour. Per il progetto Factory ha deciso di reinterpretare uno dei grandi classici firmati Tod’s, ovvero la Driving shoe, detta anche scarpa Gommino. Una scarpa di quelle eternamente giovani, che stagione dopo stagione acquistano fascino invece che passare di moda. La capsule collection di scarpe da lui creata si chiama Happy Moments, perché è una reinterpretazione fresca e solare del savoir faire italiano di Tod’s. Alber Elbaz si è divertito creare scarpe a metà strada fra mocassino e sneaker. La tomaia è quella del più classico dei mocassini Tod’s, mentre la soletta è ripresa dalle sneakers. Classica e allo stesso tempo avveniristica, la scarpa creata da Alber Elbaz è pensata in abbinamento a borse in neoprene, che fanno sempre parte della collezione Happy Moments. Quanto ai colori disponibili, la scelta è fra blu, rosso, bianco. In alternativa, per chi vuole infondere al proprio look degli accenti disco, c’è la versione in total fucsia dai riflessi metallici.

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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