26 June 2019

Sicily: i sandali etici firmati Toms

Toms

Con le sue scarpe metà espadrilles e metà sneakers, il brand americano Toms ha conquistato il mondo. Il nome del brand altro non è che l’acronimo di Tomorrow Shoes, ovvero scarpe che guardano al domani. Con i programmi Stand for Tomorrow e Stand for Progress, il brand è infatti più che mai impegnato nel futuro. Non solo futuro in senso tecnologico o di stile. Da sempre attento alle ultime tendenze ma anche alla sostenibilità ecologica e sociale, il brand di scarpe Toms sostiene una molteplicità di progetti etici, come l’iniziativa One for One. Per ogni paio di scarpe Toms acquistato, un altro paio viene regalato a un bambino in stato di bisogno nei Paesi più poveri del mondo. Quest’estate, il marchio ha fatto di più, lanciando il programma Changmaker X Change. Grazie a quest’iniziativa di supporto ai giovani imprenditori, 20 talenti creativi sono stati invitati per proporre dei modelli di scarpe dalle linee accattivanti e dalla vocazione sociale. Fra i talenti scelti, c’è la modella e imprenditrice tedesca di origini etiopi Sara Nuru. Impegnata a sostenere le donne del suo Paese d’origine, per esempio attraverso iniziative di microcredito o di formazione professionale, la modella ha disegnato in collaborazione con Toms i sandali Sicily. Linee semplici, come è nello stile Toms, e mood vacanziero: questi sandali sono l’accessorio perfetto per vagabondare nei mesi di luglio e agosto in giro per il mondo. Nati dalla fusione di confort e di libertà, i sandali Sicily hanno suola e stringhe in cuoio oppure in morbida tela. Colori e materiali sono naturali, perché l’autenticità è al cuore dello stile firmato Toms. Ma c’è una sorpresa, oltre alle tonalità nero e Havana, ci sono due versioni con stringhe brillanti: una rosa e l’altra argento. Di quale colore sceglierete il vostro prossimo sandalo da viaggio?

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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