2 August 2019

I sandali tribali Donna Karan made in Haiti

Donna Karan

Non chiamatela semplicemente linea di moda e di oggetti di decoro. Urban Zen by Donna Karan è una filosofia di vita, ispirata da tanti popoli lontani che abitano il mondo. Nata dal desiderio di unire filantropia e commercio, questa linea si appropria in modo etico di un savoir faire artigianale che purtroppo si sta perdendo. La linea ora si arricchisce di un nuovo accessorio, un paio di sandali chic e confortevoli dall’estetica tribale. Realizzati in collaborazione da Donna Karan con un’altro degli altisonanti nomi della scena fashion newyorkese, alias Kenneth Cole, i nuovi sandali sono made in Haiti da artigiani locali e con materiali locali. Una bella spinta, per un’economia che, dopo il terremoto del 2010, fatica a riprendersi. Ma la moda, purtroppo, non vive solo di altruismo. Per questo i sandali tribali firmati Donna Karan x Kenneth Cole sono belli, oltre che etici. E sono anche comodi, perché chi li indossa possa percorrere tutte le strade del mondo senza fatica, dalle spiagge haitiane alle coste del Mediterraneo passando per le città più affollate del mondo fino a raggiungere i sentieri più silenziosi e isolati. La base dei sandali è realizzata con la stessa, morbida gomma usata per la linea di scarpe Gentle Souls di Kenneth Cole. Proprio calzando uno dei sandali Gentle Souls, dalla comodità superlativa, Donna Karan ha avuto il lampo di genio. Ha pensato di chiamare Cole per proporgli una collaborazione, sedotta dalla morbidezza della suola. Detto, fatto. La collaborazione ha preso il via, unendo l’alta tecnologia della gomma impiegata da Cole e la naturalezza dei materiali usati ad Haiti per i prodotti locali. In ogni sandalo è racchiusa una storia. Una storia fatta di artigiani che da tempo immemorabile lavorano con le stesse, collaudate tecniche, che sono quelle di sempre, degli albori dell’umanità.

 

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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