3 July 2019

Givenchy x Onitsuka Tiger: il lusso diventa streetwear

Onitsuka tiger

Nell’universo delle sneakers tira sempre aria di novità. Clare Waight Keller, direttrice artistica di Givenchy, ha approfittato della sua prima sfilata maschile, presentata al Pitti Uomo dello scorso giugno, per mostrare al mondo le sue nuove scarpe da ginnastica unisex. Comode come poche, belle come nessuna, le nuove sneakers firmate Givenchy sono state create in collaborazione con Onitsuka Tiger. Lo avreste mai detto che il marchio parigino di moda super-chic e dall’allure, diciamocelo, un po’ snob, avrebbe ceduto al fascino dello street wear? Vista la tendenza Athleisure che soffia incessante sul mondo della moda ormai da qualche stagione, forse c’era da aspettarselo. Anche i marchi più luxury hanno capitolato. Onitsuka Tiger, brand che fa parte del gruppo Asics, è la prima volta che collabora con un marchio del lusso. Stessa cosa vale per Givenchy, che ha scelto proprio il brand giapponese per entrare da protagonista nell’universo dello streetstyle. E che streetstyle! Il brand Onitsuka Tiger è diventato famoso nel mondo con la trilogia di Quentin Tarantino, Kill Bill. Ricordate le emblematiche sneakers Mexico 66TM GDX in versione giallo canarino del film? Givenchy ce le ripropone in versione minimal e concettuale, grazie all’uso dei due colori-non-colori per eccellenza, che sono il nero e bianco. La versione bianca della sneakers è interamente total white. Nessun altro colore la contraddistingue, se non fosse per il nero intenso dell’etichetta che spunta dal collo del piede in corrispondenza del tallone. La versione nera presenta invece una croce di color rosso acceso sul retro. Sono il dettaglio dell’etichetta e della croce rossa a rendere la semplicità delle Mexico 66TM GDX reinterpretate da Givenchy qualcosa di unico e di originale. Ad attraversare la tomaia, ci sono le quattro strisce incrociate, che sono la riconoscibilissima firma di Asics.

Givenchy1

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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