9 February 2012

So Plastic: i gioielli realizzati con le cannucce (foto)

Una linea di gioielli “non convenzionali”. Così la definisce la sua creatrice Federica Fornari, giovanissima designer romana che ha dato vita a So Plastic, brand di accessori o meglio bijoux realizzati con le cannucce delle bibite. Una scelta assolutamente eco-friendly che ha come protagonista assoluto il materiale in questione che crea un look estivo, eccentrico e colorato. Potete vedere un esempio di una delle creazioni della designer guardando l’immagine sopra.

Gli ecobijoux sono ormai una realtà anche in Italia. Lo dimostra So Plastic, brand ideato da Federica Fornari, che realizza in maniera assolutamente originale e anticonvenzionale le sue collane, bracciali e gli altri gioielli usando ome supporto principale delle sue creazioni delle semplici cannucce. Si, avete capito bene, proprio quelle per le bibite. “Ed è così che un materiale semplice acquisisce importanza e visibilità, e si trasforma in oggetti unici nel loro genere”, così dice la designer. A chi sono rivolti questi bijoux? “A donne dinamiche e sicure di sè, di ogni età”. è il caso del modello ‘Evergreen’ dove le cannucce sono piegate e disposte una accanto all’altra. Ovviamente il colore scelto è il verde, sbarazzino e soprattutto estivo:

Di sicuro effetto visivo, la linea, impreziosita anche da inserti in metallo, comprende dunque collane, bracciali, orecchini e anelli, caratterizzati da colori accesi e luminosi che si uniscono a linee sobrie, delicate e a volte soprendenti, come il caso della collana che vedete sotto dove le cannucce sono invece tagliate e ridotte in piccoli pezzi:

Si rifanno ad atmosfere tropicali le creazioni di So Plastic. Tropical è infatti il nome di questo braccialetto. Verde e giallo sono i colori scelti per questo oggetto che sembra trasportarci in un paese esotico (il Brasile? visti i colori):

Ha il nome di un cocktail Moijto, la collana con le cannucce a metà tra il nero e il verde:

Che ne pensate?

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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