17 February 2012

E-vasiva, gioielli: la plastica riciclata diventa arte (foto)

Oggi vi presentiamo un brand, giovane e italiano, che fa del riciclo un’arte. Si chiama E-vasiva ed è un marchio, nato nell’ottobre 2008 da un’idea di Valentina Marchetti (grafica – IED), Simona Marchetti (architetto – La Sapienza) e Vanessa Paglia (grafica – Accademia delle Belle Arti), che produce gioielli partendo da materiali poveri e di riciclo. Per la serie: nulla si crea o si distrugge. Ma tutto viene trasformato e ripensato per diventare arte!.

E-vasiva è l’ultima avanguardia della moda italiana. Nata quattro anni fa la giovane impresa realizza bijoux davvero originali. E infatti l’unicità di una collana o di un bracciale è il punto di forza del marchio che fa di ogni oggetto qualcosa di irripetibile. I gioielli sono ottenuti partendo dalla plastica riciclata delle bottiglie, dal lattice dei palloncini (come quello che vedete sopra all’inizio dell’articolo) oppure dalla carta auto-prodotta o quella dei quotidiani. Bijoux artistici frutto della non classificazione del materiale utilizzato e abbelliti da rilegature e serigrafie artigianali.

Con E-vasiva non esiste un punto di vista predefinito, conforme a regole stabilite, ma tutto viene trasformato. Materiali poveri e di riciclo finiscono così sul collo come collane, le mollette con cui appendiamo i nostri vestiti si tramutano in accessori da indossare come orecchini.

E come si realizza un oggetto unico e lo si rende irripetibile? Partendo dalle paste polimeriche, passando attraverso la creazione manuale di carta artigianale, fino alla sperimentazione di tecniche di stampa quale la serigrafia. In questo modo la plastica e la stessa carta diventano creazioni da indossare al collo o al braccio:

E-vasiva non sfugge, non elude. E-vasiva è nata per marchiare un’era”, dicono le sue creatrici. Se siete interessate ai gioielli di E-vasiva sappiate che esposizioni e vendite dirette sono già attive non solo nella città natale di Tivoli, ma anche a Roma. Che ne pensate?

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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