4 February 2019

Tendenza abiti da sposa 2019

Elie Saab3

Maggio, il mese della sposa, non è poi così lontano. Fra tradizione e innovazione, vediamo cosa i grandi stilisti hanno riservato alle spose delle prossima primavera che, magari, proprio in questo momento, stanno facendo volare la fantasia cercando il loro abito dei sogni. Elie Saab, che sa bene come trasformare una donna in una principessa delle fiabe, si è ispirato, per la stagione che viene, al famoso Ballo di Vienna. I bustini degli abiti sono ben stretti in vita, le scollature raffinatamente generose, i ricami certosini e le gonne ampie e sontuose, come quelle di una principessa Sissi che si appresta a fare il suo ingresso in società. Dalle pompose sale da ballo di Vienna arriviamo nella New York degli anni Trenta, cui si è ispirato Zuhair Murad. I suoi abiti, dall’allure delicata e insieme geometrica, si richiamano ai decori interni dei più famosi grattacieli della Grande Mela, come il Chrysler Building, costruiti proprio in quell’epoca, i cui fasti non cessano mai accendere la creatività degli stilisti. La casa di moda olandese Viktor & Rolf, incerta se seguire le sirene della tradizione oppure quelle dell’innovazione, sceglie di reinterpretare in chiave originale i temi classici. Opera sui lunghi abiti bianchi dei tagli inattesi oppure crea geometrie eccentriche che contraddicono le forme tipiche dell’abito da sposa, senza tuttavia stravolgerle completamente. Jenny Packham guarda all’età d’oro del jazz, con delle silhouette che sembrano uscite da un romanzo di Fitzgerald. Gli abiti seguono la forma del corpo, facendolo brillare di mille strass all’insegna di una delicatezza frizzante, come una spensierata festa degli anni Venti. Chiudiamo con la sfrenata fantasia di Vera Wang, i cui abiti da sposa sono un viaggio nelle infinite possibilità del colore. Ispirata dalla tavolozza del pittore olandese Vermeer, Vera Wang gioca con sfumature e sovrapposizioni, creando composizioni cangianti a seconda dei movimenti.

 

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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