24 September 2018

Milano fashion week ss 19: Emporio Armani, Ferragamo, Missoni

Emporio Armani

Prosegue la Milano Fashion Week, con un calendario denso di party esclusivi e di sfilate, una più magica dell’altra. Fra le più belle, c’è sicuramente la sfilata Emporio Armani, che già solo per la location, un hangar dell’aeroporto di Linate, vince in originalità. Lo stile Emporio Armani della prossima primavera estate 2019 evoca confort e relax, grazie alle forme fluide e avvolgenti degli abiti. I tessuti tecnici più avanzati, come il pvc, si sposano a meraviglia col lusso classico, portabile e discreto che caratterizza l’universo Armani. La sfilata si apre sulle smorzate tonalità del grigio ghiaccio per proseguire sulla vivacità del lime e sulla magnetica forza del blu elettrico. Bagliori metallici illuminano gli outfit, sia quelli da giorno che quelli da sera, che, grazie alla profusione di glitter e paillette, accendono la notte di riflessi lunari. Altra sfilata all’insegna di un fascino discreto e senza tempo è quella di Salvatore Ferragamo. Lo stile proposto dal brand toscano per la prossima stagione calda è all’insegna della semplicità, della praticità e della portabilità. A sfilare in passerella sono modelli e modelle di tutte le età, avvolti in lunghi impermeabili dai tessuti tecnici, ampi trench, camicie bon ton dal colletto abbottonato e pantaloni da ciclista. Oltre alle tante sfumature di beige e di marrone, grandi protagonisti sono il viola, il verde petrolio, il blu, con tutta la loro indescrivibile forza cromatica. Infine c’è il colorato mondo di Missoni, con le sue celebri righe verticali, orizzontali oppure a zig zag e le sue fantasie geometriche astratte. Abiti lunghi con rouche, ampi e svolazzanti caftani che arrivano fino alle caviglie e pantaloni palazzo danno vita a uno stile comodo, portabile e dai richiami esotici. La maglia con cui i capi sono realizzati è così sottile che appena vela la pelle, regalando alle figure in passerella un’eterea trasparenza.

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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