19 September 2018

Burberry: la prima sfilata firmata Riccardo Tisci

Burberry0

Viaggio all’essenza dello chic. Potrebbe essere questo il titolo della prima sfilata Burberry firmata dal nuovo direttore creativo Riccardo Tisci che abbiamo visto alla London Fashion Week. Da quando è diventato direttore creativo del marchio British per eccellenza, Riccardo Tisci ha deciso di tornare ai fondamentali della moda. Inizialmente ha reinterpretato, con una capsule collection sobria ed elegante, i grandi classici della maison Burberry e ha reinventato il logo del brand, sbirciandone gli archivi storici, per celebrare un’eredità di stile senza tempo. Ora ha deliziato il pubblico della settimana della moda di Londra con una collezione la cui parola d’ordine sembra essere quella di misura. Misurate sono le forme, misurati sono anche i colori e più che misurati sono gli abbinamenti. Riccardo Tisci decide dunque di non strafare, ma di fare la differenza lavorando sui dettagli, come le leggere destrutturazioni che opera sui capi. Si diverte a esplorare le infinite possibilità del beige, che troviamo declinato in mille sfumature diverse, da quelle più prossime al marrone, fino a quelle più chiare, fresche e squillanti, passando per quelle più misteriosamente ombrose. Alle tinte unite si affiancano le fantasie, sempre discrete, come quelle con luminose righe, quelle con piccoli motivi in nero e bianco e quelle leopardate, che ravvivano ampie gonne plissettate. E fra le fantasie, non poteva mancare il classico motivo tratan di Burberry, per l’occasione reinterpretato. Lo troviamo presente sulle camicie, nel risvolto dei trench e sugli eleganti foulard di seta, svolazzanti e delicati come farfalle. Insomma, le celebrazioni dell’eredità del marchio certo non mancano in quest’inizio dell’era Tisci che promette molto, molto bene.

Burberry1 Burberry2 Burberry3 Burberry4 Burberry5 Burberry6 Burberry8

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
Su