28 March 2019

Prada Invites: le borse in nylon pe 2019

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Prada Invites. Il nome della collezione dice già, quasi, tutto. Ormai da qualche tempo Prada invita le grandi star dell’architettura a interpretare il concetto di borsa. Per questa primavera estate 2019, ha fatto appello a tre donne: Liz Diller, Cini Boeri, e Kazuyo Sejima. Per gli esperti di architettura e di design questi tre nomi sono di quelli che fanno subito esclamare wow! Liz Diller, dello studio Diller & Scofidio, è un’architetta americana che con la sua opera ha superato i tradizionali limiti di architettura e design, introducendo il concetto di performance e di installazione effimera per intensificare le esperienze sensoriali all’interno dei suoi spazi. Considerata fra le 100 persone più influenti al mondo da Time Magazine, la nuova direttrice dell’estensione del Moma di New York è il primo asso da Novanta schierato da Prada. Il secondo è Cini Boeri, allieva di Giô Ponti (quello del Pirellone per intenderci) e designer di mobili per il brand Knoll. I suoi interni sono di grande purezza e i suoi spazi sono spazi della mente che rasentano il concettuale. Infine c’è lei, Kazuyo Sejima, architetta giapponese ricompensata nel 2010 con il Pritzker Price, che è considerato come il Nobel dell’architettura. Le sue opere fondono il minimalismo ascetico giapponese con una modernità di sorprendente raffinatezza. Per Prada, le tre grandi star dell’architettura hanno creato tre diverse borse: quella ludica e colorata di Sejima, quella iper-funzionale di Boeri e quella, sorprendente, da allacciare sulle spalle di Diller. Miuccia Prada ha lasciato alle tre designer massima libertà. Unico criterio da rispettare: le borse della serie Invites dovevano essere tutte rigorosamente in nylon. Perfette come borse da giorno, le tre creazioni della linea Invites faranno contente coloro per cui lo stile non sarebbe nulla senza una spiccata praticità.

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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