8 February 2019

Bottega Veneta: le nuove it bag per il 2019

Bottega Veneta

Nel segno della tradizione e in quello dell’innovazione, Bottega Veneta firma due nuove it bag. Quest’anno, per il marchio italiano, è un anno importante. Dopo 17 anni è stato nominato alla guida del brand un nuovo direttore creativo, lo stilista britannico Daniel Lee: 32 anni, viso d’angelo e un passato presso i più grandi marchi di moda. Dopo essersi fatto le ossa da Maison Margiela e Balenciaga, Daniel Lee è approdato alla direzione del prêt-à-porter di Céline e ora a quella di Bottega Veneta. In attesa della sua prima sfilata per il marchio vicentino questo 22 febbraio a Milano, Daniel Lee ha appena lanciato per la stagione che viene due nuove borse che esprimono bene la sua personale visione della moda. Il giovane stilista britannico ha deciso di inserirsi nel solco della tradizione, portando avanti l’eredità storica di Bottega Veneta, un’eredità fatta di artigianalità e di alta qualità dei materiali. Il tutto senza rinunciare a far evolvere i codici del marchio, aprendolo così a nuove prospettive di stile. Le due borse disegnate da Daniel Lee reinventano uno dei motivi più classici di Bottega Veneta che è quello del cuoio intrecciato. La spaziosa borsa da giorno Maxi Cabat è fatta intrecciando fasce di cuoio che formano dei rombi ed è disponibile in due varianti: quella monocolore e quella bicolor, che vede accentuato il motivo a rombi. La pochette The Pouch, disponibile in tanti colori squillanti, è fatta per essere portata a mano oppure sotto braccio, come vuole la tendenza del momento. Il suo cuoio morbido e le sue forme fluide sono un vero piacere per la vista e per il tatto. Daniel Lee è riuscito in un’impresa non facile, quella di creare due oggetti moderni e insieme eterni, di quelli che durano molto più del tempo di una stagione restando sempre attuali.

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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