10 January 2019

Gucci: fragranze The Alchemist’s Garden

Gucci

Un giardino segreto dove ogni profumo evoca un ricordo indimenticabile e dove ogni momento magico si fissa in un’alchimia di avvolgenti sentori. The Alchemist’s Garden è la nuova collezione di 7 profumi, 4 oli profumati, 3 acque profumate e una candela di Gucci. È il sensuale viaggio nell’universo di un alchimista, dove poter far viaggiare la fantasia. Immaginate di entrare in un’antica farmacia, di quelle con i mobili in legno intarsiati, con i ripiani in marmo e con file e file di flaconi elegantemente lavorati che custodiscono preziose essenze. Qui potete dare libero sfogo all’immaginazione, mischiando fra loro le essenze, creando così ogni volta qualcosa di unico e di personale. I 7 profumi The Alchemist’s Garden, racchiusi in flaconi dall’estetica piacevolmente d’antan, sono fatti per essere mischiati agli oli e alle acque profumate della stessa collezione, perché ciascuno possa creare una propria firma olfattiva. Si può giocare, rigiocare e poi giocare ancora con le essenze fino a trovare la formula d’oro, quella che più si sposa con la propria pelle, sublimandola. I nomi delle fragranze, come i flaconi che le racchiudono, sono ricchi di poesia. Hanno la stessa potenza e la stessa delicatezza di un haiku giapponese: Tears of Iris, lacrime di Iris, A Song for the Rose, una canzone per la Rosa, Ode to Melancholy, ode alla melanconia, A Nocturnal Whisper, un sussurro notturno, The Voice of the Snake, la voce del serpente. Sono nomi così evocativi che le essenze, già solo a essere pronunciate, regalano un senso di delizia. Dietro a ogni fragranza, c’è uno dei maître parfumeur in assoluto più conosciuti al mondo: Alberto Morillas, autore delle principali fragranze dell’universo del lusso. Insieme ad Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, Morillas ha creato esperienze olfattive da sogno, sospese fra la magia del ricordo e la promessa dell’innovazione.

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Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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