8 May 2019

Gucci Beauty: 58 sfumature di rossetto

Gucci3

Niente influencer e super modelle ritoccate con Photoshop. Per lanciare la sua prima collezione di rossetti, Gucci ha scelto un modo originalissimo. E non poteva essere altrimenti. Sotto la guida di Alessandro Michele, il marchio di moda fiorentino ha sposato la via della stravaganza. Invece di pubblicizzare le sue nuove creazioni beauty mostrando volti e bocche perfetti, Alessandro Michele ha scelto di tessere l’elogio dell’imperfezione. In primissimo piano, le bocche scelte per la campagna pubblicitaria dei nuovi rossetti non hanno niente di quelle che siamo abituati a vedere. Denti storti e non sempre perfettamente bianchi, piccole imperfezioni non ricorrette da qualche mago dell’informatica: le modelle sono delle donne normalissime. Più che sulle misure auree dei volti, Gucci ha puntato sul carattere. Le quattro muse scelte sono donne dallo stile di vita anticonvenzionale: la cantante punk Dani Miller e le top dalla bellezza inusuale Achok Majak, Mae Lapresn ed Ellia Sophia. Una semplice provocazione oppure il segno che i codici della bellezza stanno evolvendo? Ancora è presto per dirlo, ma intanto gustiamoci le 58 sfumature di rossetto nuove di zecca made by Gucci. Le texture fra cui poter scegliere sono ben sei: Satin, Satin Finish, Voile, Sheer Finish, Lip Balm e Translucent Lip Balm. Tutte loro hanno un sottile profumo di violetta, che le rende particolarmente piacevoli da indossare. Con questa mossa altamente mediatica, Gucci sta rilanciando il suo settore make up. Creato nel 2014 dalla precedente direttrice creativa Frida Giannini, questo settore era un po’ in sofferenza a causa della concorrenza spietata fra i tanti marchi di make up di alta qualità. Packaging di lusso e formule d’avanguardia non sono bastate a far decollare il make up Gucci. Ma ora, è diverso. Su Instagram, la nuova campagna pubblicitaria ha scatenato tantissimi commenti…nel bene o nel male, purché se ne parli.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
Su