19 June 2019

A girl in Capri: il nuovo profumo firmato Lanvin

Lanvin

Immaginate un pomeriggio di sole, passato fra mare, scogli e piantagioni di limone. Immaginate un cielo blu dipinto nel blu, che occhieggia fra due faraglioni. Immaginate, poi, l’aria dolce di una sera d’estate, con i suoi profumi delicatamente esperidati che volteggiano nell’aria. E, ancora, immaginate una turista straniera, appena sbarcata su un’isola magnifica, di quelle che, una volta viste, non si dimenticano mai più. L’isola è Capri. La ragazza è A girl in Capri, il nuovo profumo firmato Lanvin. La maison parigina di moda ha deciso di celebrare una delle più belle isole del Mediterraneo, che è un’inesauribile fonte di ispirazione per registi e stilisti. Già Dolce & Gabbana hanno dedicato a questa magica perla incastonata nel mare un profumo: Light Blue. Ora Lanvin cerca di racchiudere la magia dell’isola in sentori freschi, luminosi e leggeri, come fossero un mattino d’estate, quando la fresca brezza mattutina si lascia appena accarezzare dai raggi del sole. Le note di apertura sono quelle piacevolmente agrumate del limone Primofiore e del bergamotto. Anche pepe rosa e petali di pompelmo sprigionano la loro frizzante grazia  in ouverture. Al cuore della fragranza, si schiudono eterei accordi marini, che lasciano pian piano il passo a un fondo soave di muschio bianco. La fragranza, creata da Sophie Labbé, è racchiusa all’interno di un flacone tondo e trasparente. Diafano e senza spigoli, il flacone è una metafora della dolcezza dell’estate e del piacere di vivere, un piacere giovane e leggero. Il flacone è sormontato da un tappo bianco con fascette color oro. La scritta è rosa shocking, a sottolineare il carattere girly della composizione olfattiva, che è dedicata a una donna giovane e spensierata. A girl in Capri, il nostro prossimo profumo e un modo per viaggiare d’estate pur restando in città.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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