23 October 2018

Tendenza collant 2018-19: con glitter e ricami 3D

Di lana, di cachemire, in lurex, in nylon colorato, con ricami a rilievo… quest’anno, con i collant, c’è da divertirsi. E anche se non sembra, i collant hanno una grande responsabilità, quella di rendere il look impeccabile. E già questo non è poco. In più chi, se non i collant, scaldano piacevolmente le gambe, hanno il potere di farle apparire graziose e permettono di ravvivare anche lo stile più serioso? Scegliendo il collant giusto, perfino l’abito più banale si trasforma. Quest’anno poi, la scelta è infinita. E se orientarsi fra le mille e una proposta di moda sembra difficile, eccovi qualche dritta che arriva dalle sfilate e dai più bei street look visti in giro fra Parigi e Milano. Il collant velato torna di gran moda e non solo nel classico color nero. Dal rosso bordeaux al blu, i colori dell’arcobaleno ci sono tutti. Per quando il sole tramonta e si vuole continuare a splendere anche di sera, ci sono i collant con glitter. Sono loro il vero accessorio star dell’inverno. A cosa abbinarli? A un semplice abito nero o, per le più audaci, a un vestito grigio metallizzato. Ai party, l’effetto stroboscopico è assicurato! Niente e nessuno, neanche i collant, potevano poi sfuggire alla logo mania. Fendi ce li propone con la F ripetuta infinite volte, per un effetto optical che cattura magneticamente lo sguardo. Altro must have di stagione sono i collant con ricami a rilievo e dettagli 3D. Dai romantici fiori rampicanti che percorrono tutta la gamba ai sensuali pois passando per fantasie geometriche d’avanguardia, c’è l’imbarazzo della scelta. E per quando ci si veste con un abito in maglia, i collant in lana oppure in cachemire sono perfetti per creare seducenti effetti ton sur ton. Unica regola d’oro: il materiale del collant non deve mai essere visivamente più pesante di quello dell’abito.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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