12 April 2019

Miu Miu collezione E-miuticon

Miu Miu1

Il mondo di internet, si sa, viaggia veloce. Le emoticon sono diventate già roba vecchia. A sostituirle, ora, sono arrivati gli E-miuticons, una novità tutta italiana firmata Miu Miu. Per celebrare la grafica pop delle emozioni che viaggiano in rete, la futuribile Miuccia Prada, che da sempre fa dell’innovazione il suo vessillo di stile, ha fatto appello a uno studio parigino di comunicazione e design: M/M Paris di Mathias Augustyniak et Michael Amzalag. I due grafici hanno all’attivo tante prestigiose collaborazioni, come quelle con Balenciaga, Dior, Loewe e Jil Sander. Invitati da Prada, i due creativi si sono occupati della scenografia della sfilata Miu Miu Primavera Estate 2019 tenutasi a Parigi l’ottobre scorso, che ha avuto luogo nell’elegante Palais d’Iéna. Per l’occasione, hanno creato dei moduli tridimensionali sui quali sono state proiettate delle immagini animate. Ben presto, le immagini si sono trasformate in un nuovo logo, che ora compare in una inedita serie di capi e di accessori. Borse, t-shirt, minigonne, cappellini da baseball, hoodies, piccoli pezzi di pelletteria… il nuovo simbolo di Miu Miu orna tantissimi pezzi moda diversi, fra cui le appassionate di loghi ben in vista avranno l’imbarazzo della scelta. Il nuovo logo Miu Miu è solo uno dei 10 emoticons creati da M/M Paris per la linea giovane di Prada. Con le 10 emoticon, tutte gioiose e originali, si potranno personalizzare un’infinità di accessori diversi, all’insegna dell’unicità. Il pezzo culto della collezione E-miuticons è la coloratissima borsa in jacquard con profili a contrasto in cuoio e bandoliera in maglia metallica. Disponibile nelle tonalità del rosa, del rosso oppure del marrone, la nuova borsa Miu Miu si appresta a diventare la it bag dell’estate. Potremo acquistarla nel formato shopper oppure in quello borsetta da sera. Voi, quale preferite?


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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