24 June 2019

Maxi orecchini per dare il benvenuto all’estate

Elisabetta Franchi4

Avevamo detto less is more? Avevamo aggiunto che quest’anno i gioielli sono minimal? Ci eravamo spinti a decantare le meraviglie di un collier in maglia di metallo ultrafina? Avevamo vivamente raccomandato la scelta di braccialetti in oro sottilissimi e di anelli delicati come fedine di fidanzamento? Beh, per i mesi di luglio e agosto, dimenticatevi tutto questo. Del resto, le regole di stile sono belle quando possono essere infrante. Per dare il benvenuto all’estate, gli orecchini sono di taglia XXL. Che li scegliate tempestati di Swarovski oppure arricchiti da svolazzanti piume oppure ancora con tante conchiglie incastonate che ricordino il mare, gli orecchini vanno presi maxi. La scelta è più che mai vasta. Le accanite viaggiatrici preferiranno i modelli etnici, che, con la loro carica di esotismo, sono come un viaggio in terre lontane, fra sperduti atelier di artigiani scoperti per caso in una vacanza in Africa oppure in Oriente. Per le nostalgiche degli anni Ottanta, ci sono gli orecchini grafici. Rock oppure sofisticati, gli orecchini grafici, se scelti di colori accesi, sono come un’opera d’arte contemporanea che incornicia il volto. L’effetto arty è insomma assicurato! Per chi ama brillare sopra ogni altra cosa, ci sono gli orecchini in metallo, che risplendono fra i capelli riflettendo la luce. Un modo alternativo per gridare al mondo: a me gli occhi! Per quanto riguarda i modelli particolarmente vistosi, l’idea del mono orecchino sembra essere quella più battuta dalle fashioniste. Della serie: esagerare va bene, ma c’è un limite a tutto. E per quanto riguarda i prezzi, si va dai modelli low cost proposti dalle grandi catene commerciali fino a quelli più esclusivi dei marchi di nicchia. Fra i più begli orecchini XXL dell’estate, ci sono quelli firmati Elisabetta Franchi che sono un perfetto mix di gioia, di grazia e di originalità.

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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