20 Maggio 2020

Ironiche e couture: sono le maschere Jean Paul Gaultier

L’enfant terrible della moda non poteva lasciarsi scappare la ghiotta occasione. Trasformare le mascherine in un carnevale mascherato, pieno di colore, di gioia e di ironia. Quando si parla di creatività e di travestimenti, Jean Paul Gaultier non manca mai all’appello. Questa volta riesce a far diventare il più antipatico degli accessori qualcosa di assolutamente divertente, che viene proprio voglia di indossare, come durante una festa in maschera. Solo che qui, la festa, dura tutti i giorni. Marinara oppure corsetto? La scelta è fra la sensualità di un pizzo romantico e la fantasia a righe bianche e blu, che è la riconoscibilissima firma di stile di Jean Paul Gaultier. Ma chi si aspetta la solita marinara, rimarrà, ahi me, deluso, perché a rendere stravagante la maschera c’è una sensuale bocca da pin up, come quelle di un personaggio femminile in stile cartoon. Per chi ha voglia di divertirsi ancor di più, sognando di diventare l’indomita Madonna di qualche anno fa, c’è la maschera che richiama il mitico bustier con i seni conici indossato dalla pop star statunitense. Anche per le anime rock, c’è una maschera dedicata, che richiama un giubbotto in pelle in stile metal. E il bello è che queste sono solo alcune delle maschere sfornate in questi giorni da Jean Paul Gaultier e dalla sua equipe di giovani creativi. Gaultier non è il solo. A trasformare un elemento ansiogeno in qualcosa di leggero e di sfolgorante sono stati tanti marchi di moda. Fra questi, Balenciaga, Loewe e Dsquared si sono prestati bene al gioco. Il brand di moda giovane e low cost Bershka ha fatto anche di più, realizzando la prima campagna pubblicitaria con modelli e modelle mascherati.