13 December 2018

Chantelle e Tehya Elam: elogio dell’imperfezione

Il marchio di lingerie Chantelle ha inaugurato un nuovo corso, ovvero niente più campagne pubblicitarie di intimo scontate e niente più modelle dai canoni troppo standardizzati. La casa francese di moda preferisce oggi puntare tutto su scatti innovativi e su bellezze particolari. In principio fu Rihanna. La scoppiettante diva originaria delle Barbados, per la sfilata della sua collezione Savage x Fenty, aveva scelto quest’anno come modelle donne bellissime, ma la cui bellezza, ahimè, fatica a entrare nel mondo della moda, che è un mondo fortemente omologato. Per la nuova campagna pubblicitaria, Chantelle ha scelto proprio una di quelle modelle che hanno già sfilato per Rihanna. 20 anni, capelli rossi e lentiggini, la bellezza di Tehya Elam sfugge alle definizioni e soprattutto è lontana anni luce da quella delle modelle tipo. Il direttore creativo di Chantelle, Renaut Cambuzat, parla di una scelta fatta per superare gli stereotipi sul corpo femminile, che faticano a essere abbandonati soprattutto nel mondo della lingerie. Il brand di intimo si impegna a promuovere un’idea multiforme della bellezza e a mettere creatività in un universo dove l’immagine della donna e del corpo femminile faticano a evolvere e a stare al passo con i recenti mutamenti della società. Nella nuova campagna pubblicitaria, Chantelle sceglie di mettere al centro l’intimo. Niente eccessi e niente decori pomposi. Su uno sfondo bianco e spoglio si staglia la figura di Tehya Elam, simbolo di una femminilità contemporanea. Originaria del Nevada, la modella, che ha già posato per Nordstrom e Everlane, si è fatta conoscere per essere particolarmente attiva su Instagram e per la sua personalità che, come la sua bellezza, è assolutamente inedita. Un applauso a Chantelle, che mostra cosa possa fare un marchio di lingerie per le donne. E in più, cosa da non trascurare, la nuova collezione è molto accattivante. Giudicate voi dalle immagini in anteprima!


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
Su