27 December 2018

Cappello Bucket e Fedora: i nuovi accessori cult

Prada

L’inverno 2018-2019 sarà ricordato sicuramente come l’inverno dei cappelli. Senza di loro, il look sembra, quest’anno, incompleto. Ma quale cappello scegliere? Orientarsi nella selva di berretti, di modelli a tesa larga e di bombette che si trovano online e sugli scaffali dei negozi non è facile. Verrebbe quasi da lasciar perdere, se non ci fosse Drezzy, con la sua piccola guida di cappelli cult, che, come una bussola, aiuta a trovare la stella polare dello stile, perché non ci sia il rischio di perdersi fra i meandri del fashion. Ha fatto il suo ritorno di scena già nel 2017, ma è quest’anno che il basco alla francese è più in voga che mai, consacrato protagonista di stile da Versace. Rosso, blu elettrico, verde militare, giallo canarino… i colori in cui sceglierlo sono tantissimi, per dire almeno per una volta bye bye al solito nero. Si riconferma, dopo un’estate di successi sfrenati, anche il cappello da marinaio, che, con il suo mood marinaro, regala al look un’aria da Corto Maltese e che è perfetto in abbinamento a un cappotto oversize, ancor meglio se ton sur ton. Per le giornate di pioggia, si segnala il grande ritorno del cappello Bucket. A consacrarlo, questa volta è stata la linea di abbigliamento sportivo Linea Rossa di Prada. Nike e gli altri marchi sportivi hanno seguito a ruota il brand milanese, dando vita a un vero e proprio tormentone di stile. Disponibile in tantissime colorate fantasie, come quella maculata, e in tanti vitaminici colori fluo, il cappello Bucket ha il potere di rivoluzionare il look più ordinario rendendolo straordinario. Nella lista dei cappelli dell’anno, non poteva poi mancare il cappello Fedora, che è sicuramente quello più chic perché, con le sue larghe tese, fa scendere un’ombra di mistero e di seduzione sullo sguardo.


Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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