14 November 2018

Ballon blanc 2018: il nuovo orologio-gioiello di Cartier

 

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Una novità brillante per leggere il tempo, anzi, per trasformarlo in raffinata materia e in vibrante energia. Cartier ha da poco lanciato il nuovo orologio da donna Ballon Blanc, un dispositivo ad alta precisione che ha lo stesso fascino e la stessa delicata preziosità di un gioiello. La forma piena e rotonda del quadrante dà il proprio nome all’orologio. La scocca in oro rosa illumina il polso di riflessi caldi, dorati e intensi come quelli magici dello champagne rosé, che catturano magneticamente lo sguardo per poi non lasciarlo andare. Ad aggiungere poesia al tempo, c’è uno splendente diamante solitario, incastonato esattamente là dove si trova il numero quattro. Il colore bianco del quadrante emana sfumature d’argento e di perla, come anche quelle dei numeri, che sono romani. A completare il tutto, c’è un morbido cinturino in cuoio nero lavorato a coccodrillo. Tutta la tradizione degli orologi gioiello confluisce in questo dispositivo perfetto, nelle linee, che sono aeree e sofisticate, come nella tecnica, che è rigorosamente Swiss Made. Poesia e tecnologia, per far scorrere al polso il tempo con una grazia infinita, con una precisione d’altri tempi e con tutta la perfezione classica del gesto dei dispositivi analogici. Ideale per onorare la propria lei, per festeggiare un’occasione speciale o anche solo per circondarsi di un lusso estremo ma discreto, il Ballon Blanc è l’orologio da scegliere nel 2018 per sognare tutta la vita. Se il prezzo superiore ai 9.000 euro sembra proibitivo, su Drezzy è possibile trovare tantissime altre alternative di orologio gioiello, per tutte le tasche e per tutti i gusti, dai modelli con scocca e maglia color argento fino a quelli interamente placcati in oro passando per i modelli con pietre preziose incastonate, che rendono prezioso in un solo oggetto il tempo e il look.

Ballon Blanc

Irene Sartoretti
Sono nata nel 1982 a Perugia. Da sociologa, mi occupo di culture contemporanee. Ma siccome sono anche architetta, non potevo certo dimenticare l’estetica. Forse perché sono italiana di nascita e francese di adozione, mi trovo particolarmente a mio agio a parlare e scrivere di moda. Oltre a scrivere per il blog di Drezzy e altre riviste, mi occupo di marketing e insegno alla Scuola di Architettura di Strasburgo. L’anno scorso è uscito per la casa editrice Mimesis il mio primo libro: "Intimi Universi. Un viaggio attraverso spazi, arredi e vissuti domestici".
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